Vai al contenuto

La linea del tempo costruita dalla classe

In una frase: ognuno sceglie una data, la ricerca con la chatbot, scrive una descrizione breve e la racconta agli altri.

Perché la faccio

La storia raccontata dal docente è un elenco di date. Ricostruita dalla classe diventa un'indagine. E intanto si usa la chatbot per una ricerca vera, con tutti i suoi limiti.

Passaggi

  1. Sulla lavagna, una linea del tempo con post-it vuoti che hanno solo una data. Proposta di date: 1950 (Turing), 1955-56 (Dartmouth), 1961 (Unimate), 1964-66 (ELIZA), 1966 (Shakey), anni '70 (primo inverno dell'AI), 1965 (Olivetti Programma 101), 1997 (Deep Blue), 1998 (Kismet), 1999 (AIBO), 2011 (Watson e Siri), 2014 (Eugene Goostman), 2016 (Tay e AlphaGo), 2017 (transformer), 30 novembre 2022 (ChatGPT).
  2. Ognuno prende una data, fa una ricerca con la chatbot e scrive due righe.
  3. Restituzione: ognuno racconta il suo evento. Io faccio domande: chi l'ha fatto? Dove? Con quali soldi? Cosa ci dice sull'oggi?

Debriefing

  • Quante delle cose che oggi ci sembrano nuove c'erano già?
  • Da dove viene la paura dell'AI? (Deep Blue e Watson raccontati come "umano contro macchina".)
  • Le descrizioni prodotte dalla chatbot erano corrette? Qualcuno ha controllato?

Cosa può andare storto

  • Date sbagliate o eventi inventati dalla chatbot: perfetto, è materiale per M06.
  • Restituzione troppo lunga: massimo un minuto a testa.

Cosa ho visto succedere

Da una data nasce sempre una storia laterale: l'ingegnere ebreo tedesco esule che crea ELIZA al MIT, i razzi della corsa allo spazio, il primo personal computer progettato in Italia. Sono questi dettagli a far ricordare la linea.