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Le fondamenta, alla prova dell'aula

Dichiarare delle fondamenta è facile. Più difficile è mostrare dove si vedono nel lavoro vero. Questa pagina confronta ogni riferimento con quello che succede davvero nei miei corsi, ricostruito dalle registrazioni del 2026.

Legenda dell'evidenza - Forte: si vede in più attività, in modo intenzionale. - Parziale: si vede, ma in modo occasionale o non dichiarato. - Debole: c'è un'affinità, ma in aula non si vede quasi. - Assente: dichiarato, non praticato.

Fondamento Come si vede in aula Evidenza Cosa manca
Conoscere i termini Obiettivo dichiarato del giorno 1; permesso di "sgridare" chi sbaglia i termini; glossario costruito insieme Forte —
Fare con le mani Foglietto piegato, disegni, post-it, gioco della frase a catena Forte Nel giorno 2 (funzionalità, prompting) la manualità sparisce: si lavora solo a schermo
Attività artistiche per esplorare sé e la tecnologia Haiku, canzone, rap, poesia nello stile di un autore, cineforum Forte Il giorno 2 non ha un'attività artistica di chiusura che riprenda l'haiku iniziale
Storia della tecnologia Sogno ancestrale, Turco meccanico, linea del tempo, Turing letto ad alta voce, Dartmouth Forte (febbraio), parziale (giugno) Nell'edizione di giugno la storia è compressa nella canzone e nel Turco meccanico
Abitare la complessità Complicato vs complesso, black box, proprietà emergenti, "non lo sappiamo" Forte Manca uno strumento che i partecipanti possano riusare (resta un'esposizione)
Le fonti sono importanti Aprire le fonti, doppia opacità della ricerca web, Consensus, letture originali Forte Rischio di incoerenza: numeri citati (parametri, costi) senza fonte. Regola: ogni numero nel repo ha una fonte
Inquiry-based learning Esperimenti con esito da osservare: tokenizzatore, cutoff, allucinazioni, test inverso sugli allegati Forte Spesso sono io a formulare l'ipotesi; raramente sono i partecipanti a porre la domanda da indagare
Costruzionismo (Papert) Si costruiscono artefatti: la mappa sul foglio, il sito di un personaggio inventato nel canvas, chat personalizzate Parziale Gli artefatti sono quasi sempre guidati passo passo e uguali per tutti. Papert chiede artefatti personalmente significativi e condivisibili. Mai nominato in aula
Training from the Back of the Room Movimento, post-it, canzone, pause frequenti, la regola dei blocchi brevi Parziale Due giorni da 12 ore con lunghe parti frontali. Il principio TBR "chi parla di più impara di più" è spesso rovesciato: parlo io
Problem-based / Project-based learning I progetti dei partecipanti emergono (es. chi sta costruendo un'organizzazione di agenti) e vengono discussi Debole Non c'è un problema o un progetto che faccia da filo conduttore del corso. Gli scenari degli esercizi sono generici e alcuni partecipanti lo fanno notare ("la realtà del lavoro è più complessa")
Bruno Munari Affinità: giocare con le regole (il vincolo 5-7-5), conoscere facendo, lo strumento semplice (il foglio piegato) Debole Mai nominato. Da rendere esplicito con un'attività dichiaratamente munariana, o da togliere dalle fondamenta
Reggio Children Affinità: documentazione del processo (la lavagna Miro esportata), i "cento linguaggi" (musica, poesia, disegno) Debole Mai nominato. Reggio nasce per l'infanzia: il passaggio agli adulti va argomentato, non dato per scontato
Studi di futuro e pensiero anticipante Accenni: "uno dei futuri possibili", scenari sul lavoro, il cineforum su Black Mirror Debole Nessuno strumento di futures literacy (cono dei futuri, futures wheel, scenari, backcasting). È il gap più grande rispetto a quanto dichiarato

Cosa ne ricavo

  1. Il cuore del metodo è già visibile: terminologia, mani, arte, storia, complessità, fonti, indagine. È lì che il metodo è riconoscibile e originale.
  2. Tre fondamenta sono dichiarate ma non praticate (Munari, Reggio, futuri). Due strade: progettare attività che le rendano visibili, oppure toglierle dall'elenco. Tenerle senza attività è name-dropping, e un lettore esperto se ne accorge.
  3. PBL e costruzionismo sono la leva per l'accademia. Una figura ibrida formatore-consulente deve saper portare un'aula da un esercizio generico al progetto reale del cliente. Oggi nei corsi questo passaggio non c'è.
  4. Coerenza sulle fonti. Se insegno ad aprire le fonti, ogni numero nel repo deve averne una. Vedi il report di manutenzione.

Proposte di attività per colmare i gap (da sperimentare)

  • Futuri: dopo il cineforum, un cono dei futuri su un tema del lavoro dei partecipanti (probabile, plausibile, possibile, preferibile), poi backcasting: cosa devo imparare quest'anno per andare verso il futuro preferibile?
  • Munari: un "laboratorio del foglio" dichiarato. Con un solo A4 e nessuno schermo, rappresentare come una chatbot trasforma una domanda in risposta. Regole poche e precise, soluzioni diverse.
  • PBL: chiedere a ogni partecipante, all'iscrizione, un problema reale del suo lavoro. Gli esercizi del giorno 2 (prompting, chat personalizzate, canvas) si fanno su quel problema e non su "Mario Rossi".
  • Costruzionismo: chiudere il corso con un artefatto personale e condivisibile (una chat personalizzata, una mini web app, un prompt documentato), presentato agli altri in due minuti.