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M10 · Agenti, dall'aiuto all'autonomia

La chatbot è conversazionale: botta e risposta. Con l'agente non c'è botta e risposta. Gli dai un obiettivo e lui lo fa.

Perché

"Agente" è la parola più abusata del 2026. Microsoft chiama "agenti" delle chat personalizzate. Molti partecipanti arrivano già con progetti di agenti, a volte molto avanzati, a volte costosissimi. Serve una definizione operativa e un criterio per capire quando un agente ha senso.

Obiettivi

  • Distinguere chatbot, chat personalizzata e agente.
  • Nominare gli elementi di un agente: obiettivo, pianificazione, strumenti, memoria, autonomia.
  • Riconoscere comportamenti agentici già presenti nelle chat (la deep research).
  • Capire perché i fondamenti (finestra di contesto, token, modello vs app) diventano critici con gli agenti.

Concetti chiave

Concetto Come lo dico Stabilità
Agente Un sistema che, dato un obiettivo, pianifica, sceglie gli strumenti, esegue passo passo, verifica e arriva in fondo senza chiederti niente evolutivo
Pianificazione "Devi riordinare i documenti del computer." Uno: trova i file. Due: segna le cartelle. Tre: ordina. L'agente si scrive la lista e la spunta evolutivo
Strumenti (tool) L'LLM gestisce il linguaggio, gli strumenti fanno le cose: ricerca web, esecuzione di codice, accesso ai file, browser, calendario. Li scegli tu quando costruisci l'agente evolutivo
Livelli di autonomia Dal chiedere conferma a ogni passo al fare tutto da solo, anche con la tua carta di credito evolutivo
Chat personalizzata ≠ agente Non pianifica, ha due o tre strumenti, aspetta sempre te stabile
La parola "agente" È una parola degli anni '70 dell'AI: in senso tecnico, quasi tutti i sistemi sono agenti. Il significato commerciale di oggi è più stretto stabile
Costi Negli agenti si paga a token, niente tariffe flat. Un agente che lavora molto può costare molto volatile

Come lo conduco (introduzione)

  1. Ripartire dalla deep research (10 min): piano, ricerca autonoma, report. È già un comportamento agentico.
  2. La definizione (15 min), con lo schema in schema: agente.
  3. Una demo dal vivo (20 min). Nel 2026 ho mostrato un agente personale su telefono che archivia articoli a partire da un link e crea file sul dispositivo, e un browser agentico che legge tutte le pagine di un sito e le salva in un documento. La demo può fallire. Quando fallisce, lo dico, ed è parte della lezione.
  4. Discussione sui progetti dei partecipanti (15 min). Chi sta costruendo agenti racconta l'architettura. Si ragiona su flussi, criticità, costi, e su cosa succede alla finestra di contesto.

Frasi che uso

  • "Il limite oggi è la nostra capacità di definire bene cosa vogliamo."
  • "Prima diventate bravi con le chat e le funzionalità. Gli agenti, oggi, non sono facili da usare in modo economico."
  • "Quando costruite un agente, l'LLM è il cervello che gestisce il linguaggio. Tutto il resto glielo dovete costruire intorno voi."

Punti critici

  • Modulo da sviluppare: nelle edizioni 2026 gli agenti erano l'oggetto di un corso successivo. Questa scheda è un'introduzione. Va scritto il percorso completo (strumenti, flussi, valutazione, sicurezza, costi).
  • Sicurezza: guide passo passo che fanno eseguire comandi sul terminale, agenti con accesso a file e carte di credito. Serve una sezione dedicata ai rischi (prompt injection, permessi, dati).
  • Lavoro: i confronti tra costo di un agente e costo di una persona sono emersi in aula. Vanno trattati con cura e con dati, non a battute.
  • Volatilità: nomi di prodotti agentici (assistenti di programmazione, browser agentici, piattaforme di automazione) cambiano ogni pochi mesi.

Collegamenti